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Johanna Lindsey
Jocelyn Fleming, giovane aristrocratica inglese dai capelli color fuoco e dal carattere indomito, rimane vedova dopo un breve matrimonio con un lord di parecchi anni più anziano di lei; un'unione improntata sull'affetto e la riconoscenza, che non ha però conosciuto i brividi della passione. Affranta dal dolore e tuttavia determinata a reagire, la donna si ritrova così con un ricco patrimonio, ma anche con molti nemici: i parenti del defunto marito, che non si rassegnano a lasciare nelle sue mani la cospicua eredità e che sembrano disposti a tutto pur di impossessarsene. L'unica soluzione è perciò quella di abbandonare il paese e andarsene il più presto possibile. Con un nutrito seguito di fedelissimi, Jocelyn comincia a vagabondare in giro per il mondo... finché non arriva nelle selvagge contrade del West, dove s'imbatte in Colt Thunder. Ribelle, solitario e dannatamente bello, Colt è per metà cheyenne e naturalmente, poiché siamo nella seconda metà dell'ottocento, vive tutti i disagi della propria condizione. Ma la sua abituale diffidenza verso le "signore" bianche s'incrina davanti alla luminosa avvenenza della nobile londinese che, d'altra parte, non è insensibile al brutale fascino dell'uomo della frontiera. Sullo sfondo di una terra aspra, impietosa, ma capace di mettere a nudo la vera natura di ogni individuo, i loro due mondi - tanto diversi - s'incontrano. E la scintilla del desiderio scocca, trasformandosi presto n un incendio d'amore che minaccia di consumare entrambi. |
| (...)"Questo tappeto non è
male, ma se continui a camminarci sopra in quel modo, ben presto non
esisterà più" disse Vanessa in tono asciutto "Perché non ci beviamo uno
sherry prima di cena?" "Scusami" disse Jocelyn, senza smettere di andare su e giù "So di non essere stata di grande compagnia negli ultimi giorni" "Vuoi scherzare?" rispose Vanessa con una smorfia "I tuoi battibecchi con il signor Thunder sono stati quanto di più divertente ci sia accaduto da quando quei due inservienti si sono quasi uccisi per via di Babette. Non ci hai ancora detto che cosa è successo oggi, ma non è stato difficile indovinarlo, dato che sei andata via in condizioni impeccabili e sei tornata in tutt'altro stato. Non vedo l'ora di assistere al prossimo scontro." per queste parole, la contessa si guadagnò un'occhiataccia, che si tramutò in uno sguardo perplesso quando Jocelyn sentì trambusto fuori dalla tenda. Thunder era tornato. "Senti, amico..." stava dicendo una delle guardie in tono stizzoso "Qui dentro non si entra se non si è convocati" Per tutta risposta si sentì un rumore di carne che urta altra carne, verosimilmente sotto forma di nocche che urtano mascelle. Poi si sentì la voce di un'altra guardia, un tafferuglio e poi, ancora due colpi sordi. "Meglio che tu tenga il revolver a portata di mano, mia cara, finché non si calma." Ma Jocelyn non si mosse alle parole di Vanessa, anche perché non ne ebbe il tempo. Il ridicolo era che tutte e due davano per scontato che sarebbe stato Colt ad avere la meglio, come in effetti fu. Un lembo della tenda venne sollevato di colpo, Colt entrò e, con passo deciso, andò direttamente davanti a Jocelyn. Lei, cercando di farsi coraggio, non arretrò neppure di un passo e, forse, fu questo che lo convinse a tenere le mani a posto quando le fu davanti. Non fece niente di più se non gettare a terra il cappello tra di loro... e gridare. "Io dovrei... ma non le è mai..." Non finì nessuna delle due frasi: la calma sul volto di lei gli fece sbollire la rabbia.(...) |