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Amanda Quick
Da che la sua reputazione è stata irrimediabilmente compromessa da una sconsideratezza giovanile - il "disgraziato incidente", per dirla con la gente del luogo - l'incantevole Emily Faringdon si è rassegnata a trascorrere nubile il resto dei suoi giorni. Né, d'altronde, a cinque anni dal fattaccio, si può dire che la cosa la rattristi più di tanto. L'ottocentesca campagna inglese può offrire, infatti, molteplici interessi: ci sono la grande tenuta di famiglia da amministrare, le rendite del padre e dei fratelli da gestire, come pure le finanze delle vecchie signore del paese; per non parlare della grande passione letteraria che la spinge a comporre versi. Un'esistenza piena e appagante nonostante tutto... Finché Emily non si ritrova coinvolta in una fitta e inconsueta corrispondenza, scoprendosi perdutamente innamorata. Sensibile, colto, intelligente, il prezioso amico di penna sembra incarnare tutto ciò che la giovane ha sempre desiderato in un uomo. Ma Simon Augustus Traherne, il misterioso conte di Blade, non è affatto come sembra..... Mosso da oscure passioni e da un tragico segreto profondamente inciso nell'anima, Blade riesce a incantare e soggiogare tutta Londra.... Tutta, tranne Emily. Perché Emily, benché ammaliata dal seducente fascino di Simon, conosce la vera ragione delle profferte amorose dell'uomo. E sa anche di dover ad ogni costo conquistare il suo gelido cuore, prima che i vendicativi demoni del passato distruggano l'unico grande amore in cui lei abbia mai creduto. |
original cover

| (...)"Ho capito dalla prima
lettera che eravate una persona molto speciale, signore" "Sono io a essere stato colpito dall'impressione di corrispondere con una donna molto speciale" E, galante, Simon le prese una mano e la baciò. Lei sorrise appena "Ho sognato per tanto tempo una relazione come la nostra." confessò. Lui le lanciò un'occhiata: era sempre più facile. Quella donna era già mezzo innamorata di lui. Sbatté di nuovo la porta in faccia al senso di colpa che protestava in qualche angolo distante della sua mente "Ditemi, Miss Farington, come vedete esattamente il nostro rapporto?" Lei arrossì, ma gli occhi brillavano di entusiasmo "Un tipo di rapporto molto puro, signore. Una relazione che si sviluppa su un piano più elevato, se capite cosa voglio dire." "Un piano più elevato?" "Sì, io lo vedo come un rapporto intellettuale, una nobile manifestazione della mente, una relazione che si svolge a livello metafisico. E' un'amicizia basata sulla comne sensibilità e comprensione. Si potrebbe definire una 'comunione spirituale', signore. Un'unione incontaminata da pensieri e considerazioni meschini. Le nostre passioni sono del livello più elevato." "Maledizione" borbottò Simon. "Signore?" E lo fissò con tale innocenza che gli venne voglia di scuoterla. Non poteva essere tanto ingenua, anche con tutta la sua poesia. In fondo aveva ventiquattro anni e nel suo passato c'era stato il 'disgraziato incidente' menzionato da Gilligham. "Temo abbiate tristemente sopravvalutato le mie nobili virtù, Miss Farington" disse bruscamente "Non sono sceso nello Hampshire per coltivare un vago rapporto metafisico con voi" I suoi occhi smisero istantaneamente di brillare "Vi chiedo scusa, signore" Simon strinse i denti e le riprese la mano "Sono qui per uno scopo molto più mondano, Miss Faringdon" "E quale sarebbe, signore?" "Sono qui per chiedere la vostra mano a vostro padre." La reazione non fu affatto quella che si sarebbe aspettato da una zitella dall'oscuro passato, che avrebbe dovuto mostrare entusiasmo nel sentire che un conte aveva intenzione di parlare a suo padre di matrimonio. "Per tutti i diavoli!" esclamò Emily. (...) |
