Amanda Quick
Rendez-vous

Non poteva essere che uno spiacevole e grosso equivoco, Augusta ne era più che sicura. Era assolutamente impossibile che l'altero e freddo duca di Graystone volesse sposarla. Era largamente risaputo, infatti, che la sua sposa ideale avrebbe dovuto rappresentare un vero e proprio esempio di virtù e discrezione ed era altrettanto risaputo che Augusta, ultima erede dei nobili Ballinger del Northumberland, fosse piuttosto restia al rispetto delle convenzioni sociali. Anzi, la graziosa e intelligente giovane era dotata di uno spirito indipendente e ribelle che certo non la candidava al ruolo di moglie docile e giudiziosa. Perciò Augusta ha deciso di fissare un segreto appuntamento notturno con il duca e chiarire l'equivoco sorto con i nomi: è la bellissima e dolce Giulia, sua cugina, che sicuramente Graystone intende sposare. Tuttavia tutto ciò che le è riuscito di ottenere nel corso di bizzarro rendez-vous è stato di rafforzare i propositi dell'uomo: baciare le incantevoli labbra di lei e insegnare all'adorabile pazzerella come ci si deve comportare. Ciò che però egli non può immaginare è che toccherà invece proprio a lui subire una bella lezione! Ma, dagli eleganti salotti dei più esclusivi circoli di Londra alla rustica campagna del cuore del Dorset, ben più pericolosa delle maliziose scaramucce amorose, una subdola minaccia sovrasta il duca e la sua imprevedibile fidanzata: un vecchio e astuto nemico che nell'ombra, attenta al loro amore, al loro onore e alla loro stessa vita.

original cover

(...)Abbassò lo sguardo sulla sua fiancée, cercando di scorgere l'espressione del suo viso, ma non ci riuscì a causa del cappuccio calato sugli occhi. Si rendeva perfettamente conto che non si stava comportando esattamente come avrebbe fatto l'uomo dei sogni di ogni fanciulla.
"Augusta?"
"Sì, my lord?"
"Noi siamo d'accordo, non è vero? Domani non ritirerete pubblicamente la vostra parola? Perché, se questa fosse la vostra intenzione, devo avvertirvi..." "Giusto cielo, no, my lord!" Augusta rialzò la fronte "Se voi potete sopportare l'idea di sposare una frivola femminetta che indossa abiti troppo scollati, immagino che a me sarà possibile sopportare un austero erudito, rigido e poco incline ai sentimentalismi. Alla mia età ho il sospetto di dovervi essere grata di ciò che mi offrite. Ma c'è una condizione, my lord"
"E quale sarebbe?"
"Devo insistere su un fidanzamento lungo"
"Lungo quanto?" domandò Harry, allarmato.
"Un anno?"
"Buon Dio! Non intendo sprecare un anno, Miss Ballinger. Non possono volerci più di tre mesi per prepararsi alle nozze."
"Sei"
"Dannazione! Quattro mesi. E' la mia ultima offerta"
Augusta rialzò il mento. "Troppo generoso da parte vostra, my lord" osservò acida.
"Proprio così. Troppo generoso è dir poco. Adesso andate, Miss Ballinger, prima che io rimpianga la mia generosità e faccia qualcosa di cui ci pentiremmo entrambi amaramente" Giratosi di scatto, Harry si avviò a grandi passi giù per il vialetto, furioso di aver appena mercanteggiato come un pescivendolo sulla durata del fidanzamento. Si chiese se Antonio si fosse sentito così quando trattava con Cleopatra e provò per lui una simpatia che raramente aveva sentito in passato per quel personaggio; lo aveva sempre considerato un debole, vittima della sua sfrenata sensualità. Adesso però cominciava a capire come una donna potesse minare il dominio di sé di un uomo. Era un pensiero inquietante, e Harry capì che avrebbe dovuto stare molto in guardia. Augusta aveva rivelato un vero talento nel fargli perdere il controllo. (...)