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Amanda Quick
Era la giovane donna più eccentrica che Gideon avesse mai incontrato. Scarmigliata e un po' in disordine, appariva perfettamente a suo agio tra gli innumerevoli libri e ossa che ricoprivano ogni angolo di quella stanza: il suo lavoro, lo chiamava lei. Certo, nell'accorrere alla richiesta d'aiuto che gli era stata inviata, il signore di Blackthorne si figurava di dover soccorrere una damigella in difficoltà e non certo questa specie di virago in gonnella. Invece Miss Harriet Pomery non aveva battuto ciglio alla vista del viso sfregiato che aveva sconvolto ben più di una dolce fanciulla, pareva fermamente decisa a rimanere zitella e se ne infischiava alla grande della propria reputazione. E come se tutto ciò non bastasse, ora gli stava candidamente confessando di essere uscita diverse volte nel cuore della notte per spiare un gruppo di pericolosi banditi che, a suo dire, con la loro attività minacciavano dei preziosi fossili. Ce n'era a sufficienza perché il potente Gideon accantonasse il risentimento che provava per gli abitanti dei propri territori, ignorasse le pesanti accuse che essi gli muovevano e decidesse di approfondire l'argomento. Ma mentre si accingeva a farlo, ecco entrare la vecchia governante: con un grido d'orrore, esclamando sgomenta: "La bestia di Blackthorne Hall", l'anziana donna crollava a terra svenuta, non prima però di aver urlato all'attonita Harriet di fuggire lontano da quell'uomo. Un uomo sul cui capo pesa il più infamante dei sospetti, un uomo che la vita ha duramente segnato. Un uomo la cui rettezza e il cui coraggio segneranno irrevocabilmente il destino di Harriet, spalancandole le porte della più ardente passione... |
original cover

| (...)"Non voglio che vi
sentiate in obbligo di sposarmi" Aveva un'aria molto altera, si disse Gideon. "Harriet, dovete essere ancora sconvolta. Quando vi sarete calmata, capirete che non avete alcuna alternativa se non accettare la mia proposta di matrimonio. E vedrete anche che vostra zia e vostra sorella insisteranno affinché accettiate" "Non mi importa molto se loro insisteranno, Gideon. Ho già preso la mia decisione, mio signore, proprio come ieri sera ho fatto la mia scelta. E mi assumerò tutte le mie responsabilità." "Anch'io ho preso le mie decisioni, Harriet." replicò Gideon lievemente irritato dell'atteggiamento testardo di Harriet "E mi assumerò le mie responsabilità proprio come volete fare voi. Oggi pomeriggio ci fidanzeremo." "No, non ci sarà alcun fidanzamento quest'oggi, Gideon. Io non voglio sposarmi solo perchè sono stata compromessa" L'ira pacata di Gideon si tramutò in uno scoppio furibondo. "E io non voglio che si dica una seconda volta che la Belva di Blackthorne Hall ha sedotto e poi abbandonato un'altra volta la figlia del parroco" Harriet impallidì e lo fissò, con gli occhi colmi ora di sgomento: "Mio Dio, Gideon, non avevo pensato a quello che avrebbe potuto dire la gente" "All'inferno" Gideon in pochi, lunghi passi attraversò tutta la grotta, raggiunse Harriet e l'afferrò per le spalle. Voleva scrollarla, e invece, tenendola stretta, la costrinse a fissarlo. "Non stavate pensando affatto." (...) |
