Amanda Quick
Avventura - Reckless

Agli occhi d'adolescente di Phoebe, l'attraente Gabriel Banner non era solo un uomo affascinante, bensì appariva come un valoroso cavaliere senza macchia e paura, un eroe dal cuore nobile e ardimentoso, pronto a lanciarsi al salvataggio di povere damigelle in difficoltà. Ecco perché diversi anni più tardi, bisognosa d'aiuto per condurre a buon esito una ricerca di vitale importanza, la giovane non ha dubbi sulla scelta del nobile paladino da investire della cruciale missione. Ma le sue ingenue e romantiche convinzioni sono destinate a subire una drastica scossa. All0intrigante appuntamento di mezzanotte da lei combinato per assoldare Gabriel alla propria causa, Phoebe si ritrova a guerreggiare con un uomo provocante, irresistibile e ben diverso dall'eroe dei suoi sogni, un uomo che la stringe in un abbraccio appassionato e ben poco cavalleresco e la bacia con trasporto. E' un bacio che segna il destino di Phoebe. Ora Gabriel infatti ha una propria, importantissima missione da compiere: conquistare il cuore della più impulsiva, ribelle, seducente donna che abbia mai conosciuto... Da un fatiscente castello sulla tempestosa costa del Sussex, a uno sfarzoso ballo in maschera, si dipana la storia di un insolito cavaliere, un'ardimentosa damigella e del loro dolce, ardente, leggendario amore.

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(...) Era capitata nella stanza della torre per caso, mentre cercava un rifugio. Si era portata cuscino e coperta perché era ben decisa a trascorrere la notte lontano dalla camera. Non aveva dubbi sul fatto che Gabriel avrebbe tentato di esercitare i suoi diritti coniugali. Dopotutto era un uomo molto sensuale. E non era certo tipo da ignorare una sfida aperta come quella che lei gli aveva lanciato. Era sempre un errore lanciare la sfida a un cavaliere errante (...)
Un suono graffiante fuori della finestra la riscosse dalle sue riflessioni. Spaventata, Phebe lasciò cadere la enna e balzò in piedi. Si portò la mano alla gola sentendo nuovamente il rumore. Non era un ramo che sfregava contro la pietra, lo capì subito. La stanza si trovava a tre piani dal suolo, e non c'erano alberi oltre la finestra.
Il rumore di qualcosa che strisciava, che graffiava, tornò a farsi sentire. Phoebe trattenne il fiato. Non credeva nei fantasmi, ripeté a se stessa. Ma si trovava in un castello molto vecchio, che certo aveva visto la sua parte di violenza e di sangue. Si udì un colpo attutito, e un'ombra scura venne a posarsi sullo stretto davanzale. Una mano colpì violentemente la finestra. Phoebe arretrò subito verso la porta, cercando affannosamente la serratura. La sua bocca si aprì in un grido. La finestra della torre si spalancò e Gabriel balzò nella stanza. Una lunga corda robusta dondolava nel vuoto alle sue spalle. Phoebe capì che pendeva dal tetto. Lo guardò con la bocca spalancata, in un orrore crescente.
"Buonasera, signora moglie" Gli occhi di Gabriel scintillavano nella luce del fuoco mentre lui si sfilava freddamente i guanti. Per calarsi si era tolto giacca e cravatta. La sua camicia bianca era striata di sporco, e gli stivali erano graffiati "Suppongo di non dovermi sorprendere se i tuoi gusti quanto a luna di miele tendono al bizzarro"(...)