Betina Crahn
Il ghiaccio e il fuoco - The princess and the barbarian
Bretagnasec. XIII

Nonostante la giovane età, la principessa Thera è un'ottima sovrana per il piccolo regno europeo di Mercia: amministra rettamente la giustizia, impone equi tributi, legifera accortamente e governa con saggezza e bontà tali che i sudditi l'adorano. Ma a dispetto di tutto ciò non potrà essere incoronata regina se non prenderà marito, e anche al più presto. Solo un regale matrimonio, infatti, può scongiurare la terribile maledizione delle Sette Calamità che sta per abbattersi su Mercia, e si sa bene quanto le maledizioni vengano prese sul serio nel tredicesimo secolo. Sia pur riluttante, la bellissima principessa non può far altro che piegarsi alla ragion di stato e rassegnarsi a scegliere un degno consorte. Allo scopo di valutare uno dei numerosi pretendenti si reca a Nantes, dove l'attende l'ennesima delusione.... e un incontro imprevisto destinato a cambiare la sua vita e le sorti di Mercia. Forte, irruente, selvaggio, assolutamente improponibile come sposo regale, Saxxe Rouen è un soldato di ventura, un barbaro pronto a vendere la sua spada al miglior offerente, il suo orgoglio a nessuno e il suo cuore alla splendida e inospportabile straniera piombata sul suo cammino per le strade di Nantes.

 

(...) Era lì, con i gomiti delle braccia massicce appoggiati alle ginocchia, l'ampio petto che si sollevava sotto la cotta ammaccata, le mani d'acciaio ancora strette sull'impugnatura della spada macchiata di rosso. Sotto la folta zazzera nera, i tratti cesellati erano fieri. Una traccia di sangue gli scendeva dalla fronte, sino a sfiorare l'angolo dell'occhio. Al suo fianco, il compagno d'armi Gasquar leBruit ansimava esausto sdraiato per terra, con l'armatura ammaccata e sporca di sangue.
"Un altro regno salvato" Saxxe si guardò intorno con un sospiro di disgusto "Se quello che vediamo si può definire salvezza. E fra quindici giorni un altro regno ancora... Nel bel mezzo del combattimento continuavo a credere che gli uomini di Zarif l'Usurpatore avessero il turbante rosso: per poco non mi sono fatto ammazzare per questo. Il turbante rosso ce l'aveva l'orda di Desmond, due settimane fa." (...)