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Clive Cussler
A Taso, in Grecia, in una caldissima domenica d'estate. La base militare di Brady Field è immobile nel torpore. Improvvisamente nel cielo si materializza un biplano giallo dei tempi della Grande guerra: un Albatros in assetto di battaglia, e Brady Field in pochi minuti è ridotta a un inferno di fuoco e lamiere contorte. Da quale incubo del passato è emerso queswto micidiale fantasma? Per Dirk Pitt è l'inizio di una nuova avventura, di una drammatica sfida sopra e sotto le acque del Mediterraneo, tra ardite spedizione scientifiche, inseguimenti, sabotaggi e straordinarie scoperte, affascinanti e letali donne d'affari e criminali nazisti latitanti e con le mani sporche di droga. Troppe emozioni? Troppi rischi per un uomo solo? Normale amministrazione per Dirk Pitt. |
| (...) nonostante la luce
fioca, era impossibile non riconoscere la sagoma di un somaro ben nutrito,
legato a un macigno. L'animale tese un'orecchia quando Pitt si avvicinò,
ed emise un raglio sommesso, quasi patetico. - Non sei proprio la risposta alla preghiera d'un fantino - disse Pitt con un sorriso - Ma c'è poco da scegliere - Slegò la corda e l'annodò, ricavandone una rudimentale cavezza. COn pazienza riuscì a farla passare sul naso del somaro. Poi gli montò in groppa. - Okay, iuppi-ooo - L'asinello non si mosse. Pitt battè sui fianchi robusti, ma inutilmente. Scalciò e pungolò, ma non ottenne neppure un raglio. Le lunghe orecchie erano piegate all'indietro e l'animale rifiutava di muoversi. Pitt non conosceva il greco, a parte qualche nome. Doveva essere così, pensò. Quello stupido somaro, con ogni probabilità, portava il nome di un dio o di un eroe greco. - Andiamo, Zeus... Apollo... Poseidone... Eracle. Oppure Atlante? - il somaro sembrava trasformato in pietra. All'improvviso Pitt ebbe un'idea. Si sporse per esaminare il ventre della sua cavalcatura e vide che era privo di un apparato idraulico esterno. - Ti chiedo umilmente scusa, mia splendida creatura - mormorò - Vieni, bella Afrodite, andiamo - La somara scosse le orecchie; Pitt comprese che stava per ottenere un risultato. - Atlanta? - Niente - Atena? - Le orecchie si rizzarono e l'asina si voltò, guardandolo con i grandi occhi confusi. - Su, Atena, andiamo! - Con grande gioia e sollievo di Pitt, l'asina raspò il suolo un paio di volte e si avviò docilmente lungo la strada(...) |