Wilbur Smith
Come il mare - Hungry as the sea

Nick Berg, il "Principe d'oro", temuto e ammirato proprietario di una grande compagnia navale, è caduto nella polvere. Duncan Alexander gli ha portato via tutto: le navi, la moglie, il figlio. Gli rimane soltanto un rimorchiatore oceanico, il Warlock. Quando ne assume il comando, nel porto di Città del Capo, sa di avere di fronte a sé una sfida per la vita. E quando il destino gli farà incontrare di nuovo l'odiato rivale, quella sfida si trasformerà in duello: un lungo duello mortale, sui mari, nelle corti di giustizia, ovunque, che si potrà concludere soltanto con la distruzione di uno dei due avversari

 

(...) Era la prima volta che lo toccava apposta, e Nick ne fu profondamente turbato. Tutte le emozioni che aveva cercato di negare lo assalirono all'improvviso, centuplicate. Soffriva per lei. Soffriva di desiderio e di passione.
- Vieni con me, Nicholas - bisbigliò Samantha.
Lui non poté rispondere, aveva un nodo alla gola. Si limitò a fissarla. La hostess presso il cancello stava già sbirciando intorno alla ricerca dei passeggeri mancanti.
- Nicholas, voglio che tu mi accompagni. -
Una vampata di rossore le salì al viso, facendo brillare le sue lentiggini come polvere d'oro e a un tratto, come per magia, lei si ritrovò tra le sue braccia. Cercò di seppellirsi nella sua stretta, respirando il suo odore maschio. Fu stupita dalla morbidezza della sua bocca, dalla durezza della barba che gli copriva il mento e le guance. Gli si avvinghiò mormorando più che parole, suoni dolci e inarticolati.
- Passegero Berg. Il passeggero Berg è pregato di presentarsi al cancello d'uscita. - disse l'altoparlante.
- Mi chiamano. - disse Nick.
- Possono mettersi in coda. - sussurrò lei sulle sue labbra. (...)